Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

music won’t save you

È online da ieri sera il sito che raccoglie tutti i miei scritti musicali, passati, presenti e futuri. Si chiama Music Won’t Save You e nasce senza alcuna pretesa di divenire una fonte informativa esaustiva, ma animato soltanto dall’intento di condividere una passione con chi mi ha seguito in passato e volesse continuare a farlo.
Di testate e fanzine virtuali è piena la rete, quindi non avrebbe alcun senso pensare a un’ipotetica “concorrenza”; Won’t Save You sarà semplicemente un contenitore, destinato a raccogliere contributi sparsi nel tempo e attraverso mezzi di comunicazione diversi.
Questo blog continuerà quindi a esistere, essendo la sua funzione essenzialmente diversa, mentre comune resterà la matrice delle due fonti e lo spirito che le anima, ovvero quello di proporre musica in tutta serenità, senza nessun intento completista né tanto meno desideri di affermazione personale. Per provare a recuperare, nel difficile contesto attuale, lo spirito più sano del parlare di musica; attività, al pari della musica stessa “meravigliosamente sopravvalutata”, come diceva Glen Johnson a commento del brano dal quale il nuovo sito trae il proprio nome, “(Music Won’t Save You From Anything But) Silence”.

stranger

È forse ancora presto per gettare uno sguardo anelante all’autunno, ma i mesi di settembre e ottobre si annunciano fin d’ora ricchi di uscite in grado di suscitare curiosità.
Grande attesa, da parte mia, circonda come al solito l’annuncio di un nuovo disco dei Balmorhea, il loro quinto a due anni da “Constellations“. “Stranger” sarà pubblicato a metà ottobre, per i tipi della solita Western Vinyl e, dal pezzo che lo anticipa (“Pyrakantha”) lascia intendere un rinnovamento del tipo suono acustico-cameristico della band texana, sul quale adesso più sensibile pare l’apporto dell’elettronica.

under a july sky

Dopo un paio d’anni di contatti, tentativi e giorni della settimana sbagliati, finalmente andrò a far visita alle persone che da ormai otto anni animano il festival riminese di musica e letteratura Assalti al Cuore. Saranno tre giorni di concerti, reading e immagini che, per la parte musicale, comprenderanno tra gli altri Nils Frahm, gli Amycanbe, Teho Teardo e Dente.
Il programma completo è consultabile sul sito del festival, ma l’evento che mi porterà sulla costiera romagnola è soprattutto quello di sabato sera, ovvero il primo concerto italiano in assoluto degli amati July Skies. Ancora una volta, la musica fa viaggiare, e in questo caso non c’è altro da attendersi se non che i cieli di luglio possano trasformare Rimini in un angolo di countryside, da contemplare rapiti come il più soffice dei baci.

introducing: MAGGIE ROGERS

Ecco una giovanissima voce folk che, a differenza di tante coetanee recentemente portate alla ribalta, si presenta soltanto con le sue canzoni, liberamente distribuite attraverso l’immancabile Bandcamp. È una diciottenne originaria del Maryland, che ha trascorso l’ultima estate delle sue vacanze scolastiche presso il prestigioso Berklee College of Music di Boston, dove si è aggiudicata la “Songwriting Competition” per l’anno 2011.
Il folk orchestrale messo in mostra nel suo debutto “The Echo”, costruito su banjo, violino e violoncello, appare già ben più maturo rispetto alla sua età e merita senz’altro di essere scoperto.

you’re no siren

In occasione del Record Store Day dello scorso 21 aprile, Ici D’Ailleurs ha pubblicato un 12″ in edizione limitata a cinquecento copie di uno split tra Matt Elliott e Chris Cole, alias Manyfingers.
I due hanno già collaborato in passato, esibendosi spesso dal vivo insieme (a proposito, Matt Elliott sarà in Italia e la prossima settimana sarà la volta buona per vederlo); nella magnifica “You’re No Siren”, il primo dei cinque brani dello split, sono affiancati anche dall’ex-Hood Chris Adams e dalla cantante Liz Sharkey.

moon ate the dark

Talentuosa pianista inglese, Anna Rose Carter è un nome che i cultori del minimalismo neoclassico hanno già potuto apprezzare in un paio di E.P. a suo nome e nella collaborazione con Bartosz Dziadosz, aka Pleq, dal titolo “My Piano Is Broken“.
Dopo alcune incertezze e rinvii, il mese prossimo vedrà finalmente la luce su Sonic Pieces il primo lavoro del suo nuovo progetto, designato dalla suggestiva denominazione Moon Ate The Dark, che la vede affiancata dal produttore canadese Christopher Bailey.
Stille romantiche per tiepidi pleniluni primaverili.

hidden highways

Hidden Highways è la collaborazione tra la bravissima cantautrice irlandese Carol Ann McGowan e il connazionale Vertigo Smyth. Sviluppando le scarne trame acustiche presentate da lei nel suo esordio “Songs From The Cellar“, le quattro tracce dell’E.P. vi aggiungono una produzione più accurata e l’intervento della voce del collega, con la quale quella esile a fascinosa di Carol Ann si intreccia in suggestioni raffinate, sia nell’originale d’inizio “In Defence Of Magpies” che nelle successive cover e rielaborazioni di classici del folk, ma anche di un testo di Enrik Ibsen.

stare

Il Record Store Day dello scorso 21 aprile ha visto, come sempre, tantissime iniziative, tra le quali una serie di pubblicazioni discografiche esclusive. Una di queste riguarda una nuova collaborazione tra due degli artisti di punta dell’etichetta inglese Erased Tapes, ovvero Nils Frahm e Ólafur Arnalds, che si sono cimentati in un E.P. dallo spiccato profilo ambient-elettronico, denominato “Stare”.
Tratto da questo interessante lavoro, è ora disponibile in download gratuito il remix a cura di Max Cooper di uno dei brani in esso contenuto, “a2″.

the ghost in daylight

Ha impiegato cinque anni Nick Talbot per tornare a farsi vivi con il quinto album dei suoi Gravenhurst. “The Ghost In Daylight” verrà pubblicato il 30 aprile dalla solita Warp e segna un significativo ritorno alle origini di “Internal Travels” e “Flashlight Seasons”, con il sostanziale abbandono dei muri elettrici che avevano connotato in senso indie-rock o addirittura shoegaze il precedente “The Western Lands“.
“The Ghost In Daylight” potrà forse deludere chi li ha conosciuti solo in quell’occasione, ma non chi apprezza Talbot fin dagli esordi non potrà non salutare con grandissimo piacere il ritorno di Talbot a ballate di un folk acustico brumoso e incantato.

PIANO MAGIC: anteprima e playlist

Avevo anticipato già qualche settimana fa l’uscita dell’undicesimo disco di Piano Magic, “Life Has Not Finished With Me Yet”, prevista per il prossimo 7 maggio tramite l’etichetta-culto Second Language.
Questa sera avrò l’onore di presentarlo in anteprima radiofonica assoluta nel corso del programma radiofonico L’Attimo Fuggente, che conduco insieme a Francesco Amoroso sull’emittente romana Radio Città Aperta. Accanto a un paio di pezzi tratti dal nuovo disco, ospiteremo una playlist appositamente compilata da Glen Johnson, che ricalca gli ascolti e le suggestioni che hanno accompagnato la realizzazione dell’album.
L’appuntamento è a partire dalle ore 22 sugli 88.9 in FM a Roma e ovunque in streaming su http://radiocittaperta.it/live/radio.html oltre che sulla pagina Facebook della trasmissione.

introducing: WILL SAMSON

Per un qualche strano caso, nel giro di pochi giorni mi è capitato ben due volte di vedermi recapitare richieste di “ospitalità” da parte di artisti ben poco conosciuti, interessati a diffondere la loro musica attraverso i miei modesti mezzi.
Questo mi sembra il luogo più adatto per farlo, almeno rispetto al più “istituzionale” Music Won’t Save You, destinato per ora a raccogliere esclusivamente recensioni, interviste e altro materiale discorsivo in genere.
L’artista che inaugura quella che per ora è una rubrica soltanto estemporanea si chiama Will Samson, attualmente residente a Berlino ma nato in Inghilterra e cresciuto in Australia.
In precedenza ha inciso sotto l’alias Himalaya, mentre lo scorso anno ha pubblicato su Home Normal il primo disco a proprio nome, “Hello Friends, Goodbye Friends“, via di mezzo tra uno scarno cantautorato in falsetto e ambientazioni elettroacustiche casalinghe.
La traccia che ha inteso condividere – anche in free download – attraverso queste pagine è invece un vecchio brano del 2009, reinterpretato e sottoposto a nuovo mastering per l’occasione.

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