Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

rage: man

In questo momento non dovrei essere a casa a scrivere queste inutili righe di commento alla manifestazione contro il disegno di legge di riforma della scuola e dell’università, perché oggi sarei dovuto essere tra le migliaia di studenti, colleghi precari del cognitariato, docenti e rettori che fianco a fianco hanno cercato di far capire a questo governo sordo e irresponsabile che la civiltà di un Paese si dimostra anche nell’attenzione rivolta alla cultura ed alla formazione (appunto, la civiltà e maturità di questo Paese sono sempre più prossime allo zero…).

Se non ho partecipato alla manifestazione è stato un po’ perchè non sono mai stato il tipo da corteo (anche se, quando è stato necesario, non mi sono sottratto) e soprattutto perchè in questo periodo, dopo tanto tempo sprecato, devo cercare di concentrarmi sui miei prossimi impegni.

Comunque, non sto qui ad analizzare il merito della protesta, che ho seguito con costante attenzione condividendola in pieno, poiché peraltro mi riguarda in prima persona. Ho seguito le prime informazioni della tv di Stato in proposito: ovviamente la notizia è stata solertemente relegata dopo una ventina di minuti di telegiornale, quindi forse qualche piccolo e prevedibile momento di tensione potrà forse servire a dare un minimo di rilievo alla notizia. Ma leggendo le ultime cronache, riesco a stento a trattenere un’amarissima risata: ho appena letto dello scherno di alcuni deputati della maggioranza nei confronti dei manifestanti (lo ricordo: non certo solo giovani disobbedienti dei famigerati centri sociali, ma anche autorevoli docenti!) e in particolare del dito medio alzato verso di loro da parte della deputata Daniela Santanché.

Ce l’avete presente? Quella tizia che si erge sempre ad arbitra elegantiarum, pronta a spigolare su qualsiasi argomento di moda, costume o affini con il suo plastico lifting e le sue pettinature che paiono disegnate da Giugiaro! Ma ce la vedete, una così assidua frequentatrice dei c.d. "salotti bene", a fare un gesto simile? Di questo passo qualcuno, di fronte alle difficili situazioni economiche, finirà per consigliarci di mangiare brioches!

Purtoppo la tracotanza del potere, la mancanza di rispetto ed il profondo vuoto culturale porta ed episodi che nemmeno le più velenose parodie avrebbero potuto immaginare. Purtroppo il dramma di questo Paese è che la realtà supera sempre più spesso l’immaginazione perchè il modo in cui è condotto è talmente tanto grottesco da suscitare persino un’amarissima ilarità.

Per quanto ancora bisognerà resistere, contemplando simili spettacoli?

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