Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

second nature

Dopo una giornata lunghissima, impegnativa ma sostanzialmente inutile, dovrei aver soltanto voglia di cercare al più presto ristoro in un sonno rigenerante. È vero, sono stanchissimo, ma desidero subito appuntare i pensieri e le sensazioni di una serata dolce ed intensissima, dalla quale sono fresco reduce, prima che il sonno possa renderle meno vivide.

In effetti, vi sono momenti tanto significativi da far scomparire la stanchezza fisica ed anche le tante preoccupazioni di questo periodo; momenti nei quali vi è comunicazione intensa in merito ad argomenti rilevanti, attraverso strumenti ben più sottili ed efficaci delle parole. Pur se da qualche tempo – anche grazie a queste pagine – riesco ad esternare ciò che provo meglio di quanto non abbia mai fatto, devo riconoscere che un certo tipo di comunicazione trascende le parole ed è capace di rapire e coinvolgere tutta la mente, se solo si è in grado di coglierla nel modo opportuno. Quello che ho appena vissuto è uno di questi casi, così efficace da trattenermi addirittura dal consueto esercizio distruttivo di enfatizzazione di taluni particolari insignificanti di fronte alla gran mole di ciò che davvero è importante.

Così, nel ritornare a casa riflettendo e cercando di interiorizzare il tutto, da qualche lontano recesso della mia memoria emozionale e musicale, sono riemersi, come a volte avviene per ragioni imperscrutabili, alcuni versi di un vecchio brano tratto dall’unico e splendido lavoro di Cradle. Mi sorprende innanzitutto trovarmi a citare quel lavoro per la seconda volta in una sola settimana (e la prima l’ho fatto un po’ a sproposito, ad esser sincero) e ciò mi fa capire che forse è giunto il momento di rispolverare quel disco che non ascolto da tempo immemore, ma che all’epoca tanto amai (fu il mio album dell’anno 1996). A farmi sovvenire i versi qui sotto disordinatamente citati, in mancanza di un testo completo, è stata proprio la riflessione circa ciò che davvero è importante e la sua consapevole condivisione. Non ho potuto fare a meno anche di tentare di ricordare cosa potevo provare ormai quasi dieci anni fa all’ascolto di quelle parole, ma sinceramente i particolari non mi sovvengono, almeno a quest’ora, anche se sono convinto che già all’epoca intendevo qualcosa di molto simile a quanto finalmente oggi si  è realizzato e migliora di giorno in giorno, superando ormai nei fatti tante delle paure ed incertezze degli scorsi mesi.

 

…..

Have you used your heart today? It says the winter’s down

…..

Oh this is getting better, now I see what’s important and you can see it with me, just open up your eyes

…..

Have you kissed the frog today? It’s waiting in the pond. Have you found the prince today, he’s waiting in the frog. Have you seen a smile today? It’s playing ‘round my lips

…..

Oh this is getting better, now I see what’s important and you can see it with me, just open up your eyes 

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3 risposte a “second nature

  1. utente anonimo 6 novembre 2005 alle 16:44

    i’ve opened my eyes and i know what is important for me and you.To be together the most really possible for a very long time…

  2. Florescenza 6 novembre 2005 alle 17:16

    Ciao sono passata per un saluto…
    Bel blog, complimenti!

    Un bacio

    Flo

  3. utente anonimo 6 novembre 2005 alle 21:59

    Uffa,il commento su “sleepless nights” m’è venuto senza firma…vabbè…Ripeto, grazie per il commento sul mio blog!(freedragon.splinder.com)
    Saphira83

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