Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

the end of the pier

Per mantenere un minimo di equità, devo smentire almeno in parte, come peraltro ampiamente previsto, qualcuna delle solite inutili lamentele della scorsa notte. Analogamente a quelle che hanno portato la tempesta di ieri, le nubi si diradano veloci, lasciando un pur timido ed incerto squarcio, non tale da farmi illudere che le intemperie siano del tutto dietro le spalle. Sono ormai troppo disincantato per cancellare sensazioni appena vissute, pensieri da poco fluiti dalla mia mente. Dopo la sfuriata temporalesca, stasera ho recuperato le parole, ed anche quel sorriso che non è poi così difficile far apparire sul mio volto, ultimamente un po’ troppo tirato. Sono sempre dell’avviso che basti davvero poco, poiché soprattutto in questi momenti mi rendo conto come, per quanto possa riuscire ad essere rigido e razionale, qualcosa di splendidamente incontrollabile prende ben presto il sopravvento. In fondo ritengo sia giusto così, cedere di fronte ad un imponderabile, a qualcosa come di predeterminato sul quale la ragione ha un dominio molto limitato, sterile ed incapace di esprimersi in maniera persuasiva, nemmeno verso me stesso.

E poi devo ammettere di iniziare ad apprezzare con (una certa) serenità questi momenti da “quiete dopo la tempesta”, poiché mi sembra di riuscire a trovare in essi conferme importanti, al di là delle parole o dei gesti, pur graditi. Sono forse proprio queste le situazioni nelle quali ci si riesce a conoscere meglio e non certo per il benessere ed il sollievo momentaneo, benché il suo arrivo in maniera soddisfacente e tempi rapidi sia già di per sé denso di significati.

Allora, quando la tempesta si sta dissolvendo, è ancora più piacevole contemplare le evoluzioni delle nuvole ormai già in lontananza, pensando soltanto che anche esse fanno parte dell’alternarsi dei momenti della vita, così da coglierne l’impeto per poi godere pienamente della ricostituita serenità.

Non è così difficile, anzi a me lo sembra sempre di meno, come nei versi di uno dei miei “brani della vita”, che mi girava in testa da qualche ora e, dopo tanto tempo, ho sparato a tutto volume, mentre mi accingevo a scrivere queste parole, riacquiastandole, abbracciandole ancora una volta per cercare di non lasciarle sfuggire più.

 

It’s getting easy, it’s getting easy  

but we all have to struggle sometimes.

It’s getting easy…

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