Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

time is the diamond

Parole e riflessioni si rincorrono, prive di ulteriori approfondimenti, da un blog all’altro, probabilmente originate da diversi stati d’animo e tendenti a conclusioni altrettanto diverse (o forse no…).

Certo è che l’argomento “tempo” mi solletica molto, soprattutto in considerazione della mia capacità di apprezzare i tempi estremamente lenti, vivendoli e cercando di raccogliere da essi i frutti migliori (ma altrettanto incapace di eliminarne rapidamente le scorie…), per assaporarli con calma, come un buon vino fatto scivolare sul palato goccia a goccia, così da percepirne meglio e più durevolmente le caratteristiche.

A volte mi interrogo se questa mia sia una capacità o invece una carenza di risolutezza. Penso però che dipenda molto dai singoli campi nei quali questa lentezza si esplica e non ho dubbi che per più di un aspetto essa non possa considerarsi un pregio. Ma proprio in questi giorni, per l’ennesima volta, mi è capitato di affrontare il tema, per una volta anche con terze persone, nel momento stesso in cui vivo esperienze nuove ed importanti, avvicinandomi, passo dopo passo, ad altre dall’importanza intrinseca, ancor maggiormente da me percepita anche grazie a questo lento avvicinamento.

Tutto ciò mi ha fatto pensare ovviamente alla mia passione per musica in prevalenza lenta e riflessiva, oltre ad incitarmi alla rilettura di un’opera piuttosto adatta all’argomento, della quale riporto soltanto un passo.

 

Tempo presente e tempo passato sono forse entrambi presenti nel tempo futuro e il tempo futuro è contenuto nel tempo passato. Se tutto il tempo è eternamente presente tutto il tempo è irredimibile. Ciò che avrebbe potuto essere è astrazione che rimane possibilità perpetua solo nel mondo della speculazione. Ciò che avrebbe potuto essere e ciò che è stato mirano a un solo fine che è sempre presente. […] Tempo passato e tempo futuro consentono solo scarsa consapevolezza. Essere consapevoli è non essere nel tempo […]. Questa  è una via e l’altra è la stessa, non nel movimento ma astensione dal movimento; mentre il mondo muove in desiderio, sulle vie massicciate di tempo passato e di tempo futuro. […] Desiderio stesso è movimento per se stesso non desiderabile; amore è per se stesso immobile, soltanto causa e fine di movimento senza tempo e senza desiderio fuorché nell’aspetto del tempo condensato in forma di limitazione.

 

(Thomas Stearns Eliot, Burnt Norton)

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