Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

blowin’ cool

Sarà perché nelle ultime settimane gli impegni mi hanno spesso trattenuto in casa oppure mi hanno confinato in zone remote della città, ma fino a ieri non avevo ancora percepito la follia che tradizionalmente travolge quasi tutti in questi giorni prenatalizi. In un raro slancio di ottimismo, mi ero addirittura spinto a pensare una certa ritrazione del movimento vorticoso di persone e mezzi quasi costretti a riversarsi per strade cittadine affollate all’inverosimile, in una sorta di rito collettivo. Oggi, purtroppo, mi sono dovuto ricredere: come al solito nulla sembra cambiare, nonostante qualche buon proposito, nonostante la crisi economica strisciante, nonostante una certa stanchezza per le tappe forzate che conducono ai giorni c.d. festivi. Girare per Roma per motivi più o meno di lavoro è praticamente impossibile, oppure si impiega il doppio del tempo a fendere la folla e cercare di oltrepassare grovigli di lamiere surriscaldate, pur con il freddo pungente di questi giorni. 

Ovviamente, per l’ennesima volta, guardo tutto ciò con un misto di fastidio, sconforto ed anche una certa commiserazione. È chiaro che neanche stavolta mi lascio coinvolgere, anzi sono sempre più distaccato, dato che di periodi come questo ne ho visti già abbastanza.

Però, proprio per un contrasto stridente con quanto mi circonda, apprezzo ancora di più la dimensione intima e riservata delle pissole cose della vita. Così, mi rifugio, tanto per cambiare, nella mia musica, ed anche mentre attraverso le strade di Roma mi estranio impassibile dal traffico, dlla confusione, dalla fibrillazione consumistica. E basta anche ritagliarsi un piccolo spazio per una semplice conversazione, tra un panino ed un’insalata, per rifuggire da tutto il resto, per avvertire quel calore umano che riscalda il cuore ed illumina l’anima.

Ancora una volta mi convinco come la felicità si trovi nelle piccole cose e vada ricercata nella schiettezza e semplicità delle persone e dei rapporti, anziché nella frenesia di attività a noi esterne e spesso anche estranee. D’accordo, forse sottolineo questi dettagli perché so che tra qualche giorno mi mancheranno per un po’. In parte sarà  anche così, ma oggi, mentre quel freddo secco e pungente che tanto mi piace avvolgeva la città e mentre tutt’intorno era un continuo affannarsi per acquisti di varia natura, ho percepito quell’armonia e quel calore umano che, come nei miei desideri, lascia il mondo all’esterno e da solo è in grado di alimentare la vita, nella sua essenza semplice ma inispendsabile. 

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2 risposte a “blowin’ cool

  1. palommellarossa 20 dicembre 2005 alle 20:30

    capita ogni tanto di sentirsi in contro tendenza… anche a me il natale fa questo effetto… per questo parto e vado via… mi tiro fuori dalla frenesia… ho fatto anche la rima eh eh…ciao

  2. palommellarossa 20 dicembre 2005 alle 21:28

    si ma l’atarassia all’estero è più piacevole, ciao

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