Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

thanx for sundays (nothing to do with any god!)

È già un po’ di tempo che, nonostante i miei impegni “seri” siano come sempre disordinati e temporalmente incostanti, riesco ad impormi una loro relativa periodizzazione, non proprio dipendente da me quanto invece dalla persona con cui trascorro i miei momenti relativamente liberi o, meglio, quelli che posso decidere diventino tali. Insomma, è da ormai qualche mese che i fine settimana rappresentano un’autentica interruzione, da me letteralmente “rubata” a tanti pensieri ed obblighi pur pendenti sulla mia testa anche in quei giorni.

Forse con l’età sto diventando pigro come mai lo sono stato o, più semplicemente, la mia soglia di sopportazione e la mia forza di volontà si sono entrambe abbassate di molto rispetto ai miei anni d’università ed a quelli immediatamente ad essi successivi. Fatto sta che nel fine settimana mi estranio da tutto il mondo circostante, pur senza fare nulla di eccezionale: tante volte basta persino restare chiuso in una stanza a contemplare un respiro, in penombra, sospeso in un caldo e non sempre comodo abbraccio. Già tante volte ho sottolineato la bellezza e l’importanza delle piccole cose, di gesti in fondo banali e quotidiani, ma capaci di assurgere a significati tanto profondi in un contesto mentale di piena concentrazione, nel quale emozioni e sensazioni anche fugaci elevano il livello di consapevolezza, lasciandomi in uno stato di piacevole ed attento stordimento. Eppure, col passare delle settimane, questi momenti si arricchiscono di nuovi particolari, di una dimensione più ampia, che, come nella domenica appena trascorsa, coinvolge altre persone, alimenta certezza, si proietta al futuro.

Queste esperienze, queste sensazioni mi fanno ora attendere quasi con impazienza l’arrivo del fine settimana, benché non sempre sia possibile viverle, ma soprattutto, arrivato a quest’ora, oppure al lunedì mattina, vi è in parte l’inevitabile nostalgia di quanto appena vissuto e, nettamente prevalente, una sorta di strana concentrazione per la settimana che mi attende, densa di buoni propositi e di voglia di fare. Non sempre, poi, riesco a farmi accompagnare da questi effetti positivi per il resto della settimana, ma comunque il ricordo di questi giorni resta ben presente nella mia mente, così come i significati profondi ad essi sottesi, nella sola attesa del semplice trascorrere del tempo e delle condizioni favorevoli perché questa specie di magia tutta interiore possa nuovamente verificarsi.

Davvero, sto iniziando ad apprezzare così tanto questi momenti che è quasi un peccato non consacrarli ad effettivo riposo di un effettivo lavoro settimanale: ma questo dipende soprattutto da me, e quindi sono ben deciso a porre a breve le condizioni perché ciò accada. Ma per ora, mentre gli impegni settimanali mi attendono già tra pochissime ore, non posso banalmente evitare di essere lo stesso davvero felice per l’esistenza di questi giorni e per come anche questi ultimi due sono trascorsi. 

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Una risposta a “thanx for sundays (nothing to do with any god!)

  1. utente anonimo 13 febbraio 2006 alle 13:08

    …..che dire…ormai solo dal blog so che sei vivo…ma una telefonata ogni tanto disturba le riflessioni oppure può essere messa in conto?!!
    Ciao
    Fede

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