Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

love is still a mystery

Siccome per me questo piccolo blog ha sempre avuto la prevalente funzione di strumento per esternare le mie emozioni, oltre che per sfogare la mia logorroica passione per la musica, nei pochi mesi della sua esistenza mi sono ben guardato dal ricordare su queste pagine festività e ricorrenze più o meno importanti. Non ho “addobbato” qualche post con immagini natalizie, né fatto gli auguri all’inizio del nuovo anno: non perché lo giudichi sbagliato o per altri motivi, semplicemente perché non fa parte del mio carattere.

Figurarsi quindi se mi metto a cercare qualche immagine romantica e frasi ad effetto per la giornata di oggi, oppure se inizio disquisizioni sul significato dell’amore e sul senso di una ricorrenza ad esso dedicata, con tutte le connesse implicazioni biecamente commerciali e materiali. Invece, oggi mi è venuto da riflettere sulla diversità del mio modo di vivere ed interpretare questa giornata. Ricordo ancora i miei 14 febbraio trascorsi ad ascoltare a tutto volume i muri di chitarre dei My Bloody Valentine, quasi fosse un rito vagamente esorcizzante, e non solo nel corso della mia adolescenza ma anche in periodi ben più recenti. Davvero, ho sempre cordialmente detestato l’atmosfera forzatamente zuccherosa di questa giornata, le ingenti dosi di melassa – così spesso artefatta – che tendono a contraddistinguerla, come se poi l’indomani non ci si ritrovasse con i difetti di tutti i giorni e la vita da affrontare nella sua quotidianità, tensioni e scontri compresi.

È chiaro che più di qualcosa sia cambiato per me da un po’ di tempo a questa parte, anche se lo scorso anno una provvidenziale influenza mi ha evitato quelli che ancora mi apparivano fastidiosi obblighi ed inutili sovrastrutture. Oggi invece è tutto diverso: i dischi dei My Bloody Valentine se ne resteranno al posto loro, in attesa, chissà, del mio prossimo attacco di nostalgia per quei suoni e per la musica che ha tanto segnato la mia adolescenza: invece, nonostante la giornata lavorativa lunga e pesante, ho già provveduto ad organizzare la cena a lume di candela e già nutro la speranza di trovare un fioraio a portata di mano dopo le otto di sera (orario prima del quale difficilmente si concluderanno i miei ingrati impegni), oltre ad ingegnarmi fin d’ora per cercare di mimetizzare nel miglior modo possibile nella mia borsa “seria” da lavoro un tenero peluche pieno di cioccolata (argomento sul quale prego vivamente i pochi lettori che mi conoscono personalmente di astenersi dai pur comprensibili commenti salaci…).

Non avrei mai immaginato di vivere questi momenti e di comportarmi in essi in tal modo, anzi, se qualcuno mi avesse detto le stesse cose anni fa, avrei certamente commentato “che tristezza!”. Eppure, oggi più che mai mi rendo conto di come non sia ciò che si vive in sé ad avere significato, ma solo il modo in cui viene vissuto: rami e foglie possono apparire identici, ma le radici dalle quali essi promanano possono essere ben diverse e differentemente piantate nel terreno. Forse la mia intransigenza, a volte così estrema, si sta davvero in parte allentando, anche se tutto quello che faccio risponde soltanto ai desideri originati dalle mie emozioni, non certo a presunti obblighi dettati dalle condizioni, dai momenti e dal calendario, né tanto meno da passeggeri stati di esaltazione, così estranei alla mia eccessiva razionalità. Tutto quello che farò fino a stasera lo sento e sono ben felice di farlo, con autentico entusiasmo, con la consapevolezza della sua novità ed anche fugacità, ma soprattutto con la serena gioia dei gesti nuovi, unici e proprio per questo meritevoli di essere assaporati nei singoli momenti del loro prezioso avvenire.

Allora, visto che detesto le frasi fatte e le espressioni costruite, ecco alcune interpretazioni dell’amore semplici, disincantate e spontanee: le frasi che seguono sono state scritte da bambine e bambini di età compresa tra i quattro e gli otto anni. Le avevo lette qualche tempo fa girando distrattamente per la rete e le riporto ora perché nella loro ingenua ed ormai così rara autenticità continuo, in fondo, a rispecchiarmi.

“Quando mia nonna fu colpita dall’artrosi, non poteva più piegarsi per mettersi lo smalto alle unghie dei piedi. Così mio nonno lo fece per lei per tutto il tempo, finché anche le sue mani non divennero artritiche. Questo è amore.”

“L’amore è ciò che ti fa sorridere quando sei stanco.”

“L’amore è ciò che è con te a Natale se smetti di aprire i regali e inizi ad ascoltare.”

“Amore è quando dici a un ragazzo che ti piace la sua camicia, eppure lui l’indossa ogni giorno.”

“Amore è quando tua madre vede tuo padre sudato fradicio e non proprio profumato, ma dice ancora che è più attraente di Robert Redford.”

“Quando ami qualcuno le tue ciglia vanno su e giù ed è come se tante piccole stelle uscissero dal tuo corpo.”

“Quando qualcuno ti ama, il modo in cui pronuncia il tuo nome è diverso. Riesci a sentire che il tuo nome è al sicuro sulle sue labbra.”

“Amore è quando il tuo cucciolo ti lecca la faccia anche se l’hai lasciato solo tutto il giorno.”

“Non devi dire ‘ti amo’ a meno che tu non lo senta davvero. Ma se lo senti, devi dirlo tante volte. Le persone potrebbero dimenticarlo.”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: