Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

is this all that i came for?

Di ritorno da un paio di giorni trascorsi nella ormai abituale condizione del giovane (???) discretamente preparato alla ricerca di un impiego pubblico attraverso la farsesca organizzazione della pubblica amministrazione italiana (mi pare superfluo ricordarne ancora qui le disfunzioni e le incongruenze), devo dire che sono almeno contento di aver chiuso una parentesi, sull’opportunità di aprire la quale in questo momento preferisco non pronunciarmi, benché nella mia cronica carenza di ottimismo potrei avere tanti motivi per lagnarmi.

Il fatto è invece che ad un certo scoramento ed all’apatia di ieri, oggi è subentrato quasi un calmo fatalismo, forse originato anche dalla coincidenza di aver vissuto ed osservato, quasi senza soluzione di continuità con gli impegni delle giornata, momenti minimi ma pur importanti, tali da liberarmi per un po’ dai pensieri delle difficoltà e della scarsità di prospettive davanti a me. Per quanto si tratti di ambiti e situazioni del tutto diverse tra loro, sono già risollevato e pronto a riaprire un’altra parentesi, quella del lavoro che mi terrà impegnato nei prossimi mesi. Non che ciò sia del tutto confortante, perché ormai inizia ad essermi difficile affrontare con la dovuta costanza compiti dei quali mi sono assunto la responsabilità, senza che con ciò mi si prospetti davanti alcunché di tangibile e concreto. Sapevo, del resto, che questi mesi sarebbero stati complicati, che molto avrebbe inciso e inciderà sul loro risultato la mia dedizione e la voglia di fare, entrambe al momento piuttosto latitanti. No, non è che all’improvviso si sia dissolto il mio senso di responsabilità, semplicemente sono stanco e vorrei poter incanalare le mie energie in una sola direzione, anziché disperderle ad intermittenza in tanti rivoli infruttuosi. Però per un po’ sarà ancora così, e i fondo me lo sono andato a cercare: soltanto, sono le motivazioni a mancare, quasi si stesse instillando una sorta di convinzione che tanti sforzi siano ormai inutili, come in parte – penso di poterlo già affermare – pare siano stati quelli compiuti negli ultimi mesi, di fronte alle prove che ho affrontato ieri ed oggi. E non mi conforta per nulla pensare di non essere il solo in queste condizioni, che un po’ tutti sono sulla stessa metaforica “barca”, anzi che qualcuno se la passa anche peggio di me. L’apatia ed l’autocommiserazione fin troppo ben conosciuta potranno forse tornare domani, ma ora c’è posto soltanto per una buona dose di soddisfatta stanchezza, oltre che per la placida constatazione di come è solo “altrove” che posso trovare, persino nei piccoli gesti, motivazioni altrimenti insperate, tanto forti da fugare al momento giusto i pericolosi e latenti istinti al lasciarsi vivere, al trascinare giorni ed eventi. E poco importa, allora, di aspettative in parte disattese su altri fronti, di occasioni forse sprecate nemmeno tanto per colpa mia: è passato il tempo delle mie reazioni nervose, dell’approccio totalizzante ad impegni ed auspici, ora è solo quello dei passi piccoli e grandi, delle decisioni e delle assunzioni di responsabilità, con me stesso innanzitutto. Poi, dalle basi che ci sono e da quelle che a fatica potrò gettare, il resto verrà, questa volta o un’altra che sia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: