Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

working days

Parentesi che si chiudono, altre che si aprono, l’incostanza costante di un periodo di vita incerto, non ancora definito ed altalenante tra attività anche piuttosto diverse tra loro, ma tutte contrassegnate da sforzi di volontà, motivazioni intermittenti, continua stanchezza mentale e fisica.

Il ritorno ad un’opera di ricerca, raccolta di informazioni nella prospettiva di una loro rielaborazione, per quanto forzato e quindi affrontato senza eccessivi entusiasmi, sta però pian piano riaccendendo in me una certa voglia di fare, di sentirmi attivo ed impegnato dietro ad un progetto preciso. L’impatto con questa specie di “ritorno alle origini” non è però molto agevole,a  causa tanto di una certa desuetudine rispetto a tale tipo di impegno, quanto dalla consapevolezza della sua sostanziale assenza di seguiti concreti, per non dire della usa quasi totale inutilità. Beh, non sono questi proprio i migliori presupposti per accingersi ad un lavoro lungo e complesso, ma benché le motivazioni si riducano notevolmente al pensiero della scarsa costruttività di tutto ciò, mi sono quasi sorpreso a riscoprire almeno un certo entusiasmo nel progettare movimenti ed attività future, nell’escogitare scelte quanto più possibile produttive sul piano del lavoro e dell’ottimizzazione dei tempi. Insomma, sto avendo una (superflua) conferma di come mi sento a mio agio a vivere e lavorare così, peccato però che, se poi penso che tutto ciò mi sarà di fatto precluso nel prossimo futuro o comunque non lo farò ancora per molto, questo flebile entusiasmo rischia di cesare completamente.

Eppure, sono contento di sentirmi di nuovo attivo al solo pensiero degli spostamenti e delle attività dei prossimi due giorni, mentre già nella tarda serata di domenica scorsa quasi sorridevo da solo dopo essermi sorpreso a progettare modalità ed impostazione del lavoro pur al termine di una giornata nella quale le mie energie fisiche e mentali erano state rivolte a tutt’altro. O forse proprio per quello, visto che nei momenti in cui questi pensieri passavano per la mia testa, si stava degnamente concludendo quella vera e propria oasi rigeneratrice e motivazionale che sono ormai i miei fine settimana, e stavo tornando a casa con lo splendido album di Barzin nelle orecchie, ancora avvolto nel piacevole calore di una sciarpa e di un giubbotto pesante, in quella che temo sia stata, per questa stagione, una delle ultime notti romane limpide, fredde e per me così corroboranti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: