Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

open the blinds

Beh, sarà l’indolenza che di solito si reputa connaturata al clima caldo, sarà la crescente pigrizia mentale di fronte agli ultimi giorni da trascorrere in città prima dei preventivato spostamenti e prima delle pressanti incombenze all’orizzonte; fatto sta che anche il blog ultimamente langue non poco, per quanto non mancherebbero cose da dire e considerazioni su tanti aspetti della vita personale o della realtà circostante. Allora, non poteva essere altro che la musica a convincermi a lasciare qualche breve nota, per segnalare questo cantautore timido e delicato con la cui musica sono entrato in contatto da poco più di una settimana, in seguito alla mia solita, cronica e razionalmente ingiustificata ricerca di nuovi ascolti.

L’artista in questione risponde al nome di Tamas Wells, è australiano ed ha al suo attivo già due album, A Mark On The Pane (2004) e A Plea En Vendredi (2006), entrambi editi dall’etichetta Popboomerang. È semplicemente un cantautore, dal songwriting classico e dalle melodie pulite, le cui ambientazioni sonore, sospese tra delicati accenti folk e pregevoli innesti romantici, disegnano paesaggi quieti bucolici, raccontando storie semplici con grazia non comune. Il cantato sempre soffuso ed i toni smorzati possono far venire alla mente alcuni degli episodi più intimisti e piani di Sufjan Stevens e soprattutto i piccoli gioielli di melodia folk creati da Iron & Wine. Solo con la chitarra ed il pianoforte, Wells riesce infatti nell’impresa, per nulla agevole nello sterminato panorama cantautorale, di dar forma a canzoni lievi ed agili, che si fanno ascoltare con piacere, scorrendo leggiadre ma comunicando la forza della sensibilità con la quale sono state create e suonate. Pur tra i mille e più cantautori in circolazione Tamas Wells è uno di quelli in grado di colpire fin dal primo ascolto, come pochi altri ascoltati nel corso degli ultimi mesi: laddove Imaad Wasif, per esempio, ci è riuscito con la vibrante profondità della sua interpretazione, Wells ci riesce con l’estrema grazia e delicatezza profusa in tutti i suoi brani che, costruiti quasi tutti su accordi essenziali, sembrano davvero prodotti dalle sue emozioni, così quasi sussurrate nella penombra con limpida e sommessa pacatezza. 

http://www.tienanmin.com/tamaswells/ 

mp3: Vendredi (Waiting Where You Can’t See), Opportunity Fair 

open the blinds: tamas wells – a plea en vendredi [popboomerang 2006]

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