Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

in your hands

sabato 26 agosto, ore 9.10

Ancora poche decine di ore, prima di chiudere il triangolo dei miei spostamenti in quest’estate strana e senza dubbio da ricordare, benché tutt’altro che vacanziera. Come ampiamente previsto, sono di nuovo combattuto, almeno in parte, tra l’impazienza del ritorno e l’acquisita familiarità con abitudini temporanea ma ormai abbastanza consolidate. Eppure, quest’anno come non mai il mio legame con questi luoghi si è fatto labile, fino quasi a scomparire e ad essere a tratti tollerato a fatica, ma non è tanto il luogo in sé, che soprattutto in questi giorni non cessa di esercitare un certo fascino, quanto piuttosto il contesto al quale adesso mi capita di associarlo ad essere difficilmente sopportabile se non per periodi di tempo ristretti. Sarà forse perché ormai sono diventato del tutto insofferente verso la perpetuazione di certi comportamenti e verso una considerazione di me non rispondente a quella che credo di meritare e anche perché ho già iniziato – fin troppo presto – ad accumulare tensione per i complicati mesi che mi attendono, ma percepisco con sempre maggior disagio la scissione tra le mie motivazioni e la loro traduzione pratica e quella tra il mio sentire, la prospettazione mentale del mio essere presente e futuro prossimo, e una realtà apparentemente immobile, da troppo tempo e per troppi motivi. E poi, certo non aiuta la mia forza di volontà, teorica ed altalenante, apprendere, senza una motivazione plausibile, che il mio mese di settembre non sarà come lo immaginavo e anzi come avevo la certezza sarebbe stato; questa volta, infatti, l’ho presa davvero male, non tanto per la cosa in sé quanto per il significato correlato che – non so ancora quanto a ragione – le ho attribuito. Cercando di razionalizzare, poi, penso che potrebbero esserci anche aspetti positivi, nel non farmi abituare troppo a una realtà il distacco dalla quale sarebbe poi davvero traumatico e nella probabile più netta percezione di non essere ancora in vacanza e quindi, delle responsabilità che incombono su di me. Mai come adesso, tutto dipende da me e forse è proprio questo il problema ed il motivo per cui in fondo in fondo provo il consueto quanto sostanzialmente ingiustificato dispiacere a lasciare questi luoghi, pure ormai per me estranei, mentre già respiro le prime timide avvisaglie autunnali, a me così care nella loro bellezza sublime e malinconica, per le quali so già dovrò attendere ancora, dopo il mio imminente ritorno in città.

in your hands: james yorkston and the athletes – moving up country [domino 2006] 

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2 risposte a “in your hands

  1. utente anonimo 1 settembre 2006 alle 21:42

    Hi there!

    Can you help me to promote this challenge?

    I’m trying to post 1 Million Love Messages from All around The World in my Blog.

    Readers write and dedicate the message to someone special, send it by e-mail, and I post it in 1 Million Love Messages

    It’s a big challenge, I know.
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    I’ll wait for your visit and for your messages.
    Thanks for your attention and compliments from Portugal.

  2. feelglass 2 settembre 2006 alle 21:10

    ciao! bel blog, anche io adoro bonnie prince e sodastream. a porposito di questi ultimi, come hai fatto a trovare reservations? in italia nemmeno l’ombra, su emule peggio c eh andar di notte! hai per caso qualche web-dritta? un saluto!

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