Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

things move fast

Abitualmente, credo che gli aggettivi “calmo”, “riflessivo”, persino “compassato”, possano descrivere piuttosto bene il mio modo di essere e di affrontare la realtà. Ma da un paio di giorni questa considerazione non mi sembra più così valida, vista l’improvvisa, apparente accelerazione che sta caratterizzando le mie azioni e anche i miei pensieri. Vi è un qualcosa di quasi convulso nel dividermi tra i tanti impegni imminenti, attività da svolgere e riflessioni che al momento sbagliato si insinuano nella mia mente tra tante altre preoccupazioni contemporanee.

Da un lato, apprezzo questa ritrovata energia, la voglia di fare e di districarmi tra tante (troppe?) cose, come una vitalità di ritorno dopo lunga indolenza; dall’altro, quasi mi spaventa un impulso così disordinato, difficilmente gestibile e parimenti non del tutto concludente. E poi, al di là delle naturali considerazioni sulla sostenibilità di questa situazione, è come se percepissi una sorta di aritmia tra un battito vitale così stranamente pronunciato e la mia solita tendenza a pormi problemi e interrogativi fuori luogo, e ai quali adesso potrei correre il rischio di dare risposte avventate, anzi, di dare risposte e basta.

Era tanto tempo che non tornavo a vivere e sentire fortemente l’importanza di circostanze della vita che mi riguardano in prima persona: sono felice, perché in fondo è questo il modo di vivere che più mi si addice e perché ciò coincide finalmente con l’acquisizione di una certa consapevolezza, almeno in riferimento ad alcuni argomenti. Ma questa tensione adrenalinica mi ricorda anche i ben pochi giovamenti da essa prodotti in passato, nonostante un coinvolgimento emotivo negli ultimi anni quasi sconosciuto o forse incanalato verso altre direzioni.

Dubito che questo stato di cose durerà a lungo (anche perché temo ne andrebbe della mia salute), ma spero che abbia una ricaduta pratica positiva, se non altro sui pochi aspetti che esso coinvolge, mentre ad altri continuo ad assistere, più o meno inerte, per quanto infastidito, e troppo poco partecipe.

Sarà il caso di farmi guidare emotivamente di più, anche in altre situazioni, per meditare azioni o piuttosto la solita inazione; ma ora no, non è il momento, ora no, ho troppi pensieri, ora no, sono troppo agitato pure per continuare a scrivere e a guardarmi dentro…   

things move fast: disco inferno – technicolour [rough trade 1996]  

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