Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

the week never starts around here

Lunedì mattina grigio e sonnacchioso, sospeso tra i piacevoli ricordi del fine settimana appena trascorso e la constatazione della mole – anche fisica – del lavoro che continua ad attendermi, abbandonato sulla scrivania, nell’attesa di chissà quale illuminazione. Negli ultimi tempi ero solito trarre energie e motivazioni dagli agognati giorni di riposo, nei quali ho imparato a fare in modo che i pensieri quotidiani cedano il passo ad una rilassatezza ovattata e quasi immobile, così che spesso il lunedì, nonostante una certa inevitabile nostalgia, prevaleva stranamente un attivismo placido e consapevole; oggi, invece, senza un motivo apparente, mi sento piuttosto indolente, con la mente ancora rivolta altrove, quasi in assorta contemplazione degli ultimi due giorni trascorsi, anziché giustamente attivo per rendere quanto in essi vissuto quotidiano e duraturo. Ma in realtà mi sono svegliato (non del tutto, a quanto pare) soltanto con questo trasognato torpore, forse alimentato anche dalla soffusa atmosfera grigia di questa mattina, che rallenta movimenti fisici e processi mentali e mi farebbe davvero venire voglia di rifugiarmi nei miei pensieri, per assaporare quella sensazione di tepore e protezione di questi ultimi giorni d’inverno, lasciandomi soltanto cullare dalla musica dolce e rallentata che nel frattempo sto ascoltando (la mia splendida scoperta Liz Durrett, Haley Bonar, Drowsy).

Intanto, scrivendo queste righe tra uno sbadiglio ed ancora un trasognato pensiero a quella che, per quanto temporanea e nemmeno costante, è pur sempre la piacevole realtà di questi mesi, il mio risveglio procede, anche se a fatica. Penso che starò così quasi per tutto il giorno, ma, nello stesso tempo, mi sembra il caso di rendermi, lentamente, operativo e cercare di iniziare a dare un senso ai tanti fogli e libri sparsi qui intorno a me. Anche perché, in fondo, non mi pare possa esserci spirito migliore per dare inizio ad un’opera: e laddove non arriverà la concentrazione, suppliranno almeno la mia bella consapevolezza ed in fondo le mie intime motivazioni, seppure al momento ancora intorpidite.

þetta er ágætis byrjun

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Una risposta a “the week never starts around here

  1. tmtd 23 marzo 2006 alle 23:16

    ciao raffaelo, mi sono scorso tutto il tuo blog e lo sto amando..
    buon viaggio e non ascoltare troppo caroline che poi wubbi più il disco che la tua ragazza…: P
    un abbraccio

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