Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

two hours without ego

Nonostante vada alla perenne ricerca della conoscenza di nuovi gruppi ed artisti, in campo musicale resto fondamentalmente un tradizionalista, legato se non proprio alla forma canzone, almeno a strutture compositive più o meno “rock” oppure che si rifanno addirittura ad impostazioni classiche. Insomma, il mio rapporto con l’utilizzo dell’elettronica fino a qualche anno fa era pessimo, improntato ad una sorta di aprioristica diffidenza. Poi le cose sono gradualmente cambiate ma non del tutto perché anche adesso riesco ad apprezzare – e non poco, in alcuni casi – musica con componenti elettroniche solo se queste presentano caratteristiche minimali oppure sono utilizzate per conferire alle composizioni, in forma di drones, profondità ambientale. È un po’ quella che, con espressione fin troppo banale, può chiamarsi elettronica “dal volto umano”, tale da non sovrastare le componenti emozionali ed umane della musica ma anzi capaci di fondersi con esse in ibridi tanto obliqui quanto affascinanti. È questo il caso di uno di quei lavori nei quali da un po’ mi capita agevolmente imbattermi, stante la potenziale illimitatezza della musica a disposizione: ed è con piacevole sorpresa che ho scoperto trattarsi di una produzione italiana, che pure esce per l’etichetta inglese Expanding. Il lavoro in questione è Excellent swimmer, album di debutto per un singolare duo che va sotto il nome di Modern Institute e, da qualche rapida ricerca sul web, risulta essere composto da tal Teho Teardo, polistrumentista e smanettatore elettronico con alle spalle esperienze nel mondo delle colonne sonore e svariate importanti collaborazioni internazionali, e Martina Bretoni, musicista di estrazione classica, già attiva in ambito teatrale e cinematografico.

Excellent swimmer coniuga mirabilmente le esperienze dei due in tredici tracce dalle evidenti ispirazioni cinematiche, costituite di lenti movimenti sospesi tra improbabili visioni classiche, eteree ed avvolgenti, e più concreti passaggi nei quali prevale nettamente l’impronta di indietronica e glitch dei suoni, pur tuttavia caldi, generati dagli strumenti elettronici. L’intersezione tra elettronica e classicismo descrive malinconici paesaggi in penombra, soffuse atmosfere che evocano tanto costruzioni post-rock (Rachel’s, Black Forest/Black Sea e in parte, per certe costruzioni, addirittura Hangedup) quanto reminiscenze di folk-tronica o più marcate cadenze elettroniche, accostabili a certe produzioni della Kranky o ai Boards of Canada più dilatati.

Dopo un inizio consacrato in maniera più netta all’indietronica, Excellent swimmer si dipana piacevolmente per i suoi tre quarti d’ora di durata attraverso atmosfere rarefatte, brevi colonne sonore per pellicole sfuocate che descrivono desolati paesaggi autunnali, con una malinconia latente ed un delicato romanticismo, accentuato nei brani nei quali più importante è la presenza di parti suonate (in preponderanza, violoncello e pianoforte). In particolare, sono pregevoli i brani della seconda metà del lavoro, nei quali il tentativo di far coesistere mondi apparentemente inconciliabili (Stairs, No-Fi Time, Ambientone, Post-Ino, Sign everyone in Iceland) è particolarmente riuscito, dando luogo a composizioni dalle sembianze classiche e “da camera” ma dalle sembianze che riescono a risultare moderne, senza correre il rischio di apparire grottesche. O, viceversa, classiche ma non per questo coperte da una seriosa patina di polvere.

Non tante volte un disco di musica elettronica (anche di quella che piace a me) è riuscito a colpirmi così tanto già al primo ascolto, ma forse dovrei ribaltare il discorso, affermando che ancora una volta mi sono lasciato affascinare dagli elementi di classico romanticismo che nella musica contemporanea finisco sempre per apprezzare, quasi a prescindere dal contesto nel quale essi vengono calati. Può darsi, come può anche darsi che questo disco non sia proprio il massimo dal punto di vista di una certa estetica elettronica; fatto sta che con i suoi toni sfumati e la delicatezza di brani come No-Fi Team ed Ambientone riesce senza dubbio a trasmettere emozioni ed a riempire di calore umano le trame solo apparentemente algide dell’indietronica.

www.tehoteardo.com/it

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