Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

looking back to me

Fine anno, convenzionalmente tempo di bilanci. Trovo alquanto ozioso ripercorre nei vari campi l’essenza di un periodo, né mi ha mai appassionato tirare somme o fare classifiche, se non in ambito musicale e più per comodità riepilogativa che non perché prenda la cosa seriamente, come fanno molti.

Allora, tralasciando altri altalenanti aspetti della vita, mi accingo a compilare almeno il classificone di fine anno dei dischi che più mi hanno coinvolto e appassionato negli ultimi mesi (appunto, non parlo dei presunti “migliori”), accompagnandomi costantemente attraverso impegni diversi e contrassegnando gioie e delusioni personali, momenti di relativa esaltazione, rabbia o rassegnazione. Quest’anno mi limito ai dischi, per il duplice motivo che di libri ne ho purtroppo letti troppo pochi, attestandomi intorno al terzo della mia solita media annuale, e che la musica, già da sempre fedele compagna, è nel frattempo diventata quasi una seconda occupazione a causa di ascolti ingenti e quasi illimitati e dell’attività di scrittura mai così copiosamente da essa originata. Consultando il mio archivio, utile ma sempre più faticosamente aggiornato, ho scoperto di essere entrato in qualche modo in contatto con circa novecento (!) album usciti nel 2006, tanto da aver persino avuto più di qualche difficoltà a selezionarne cento per la lista finale. Un minimo di meritocrazia nella lista ci sarà di certo, ma fin d’ora posso dire che quasi tutti quelli che elencherò avranno riscosso un gradimento più che buono da parte mia, rappresentando la vetta di un immenso iceberg dal quale ho attinto negli ultimi dodici mesi, quindi anche ad un album che potrà finire intorno alla sessantesima posizione corrisponderà un mio giudizio più che positivo e una testimonianza importante dell’anno trascorso. Senza contare, poi, che qualcosa è arrivato troppo tardi per essere assimilato a sufficienza e posto in diretta relazione con il resto degli album, come nel caso dei Current 93 e di uno dei ben tre album fatti uscire quest’anno da quel genio folle di Melodium (mi riferisco a “Music For Invisibile People”, uno degli ascolti fissi delle ultime settimane).

Perché anticipare queste note prima di postare la c.d. “classifica”? Diciamo che potrà essere un’avvertenza d’uso per quanti vorranno cimentarsi nella sua lettura e potranno valutare negativamente il fatto che il loro disco preferito è magari finito nella pur invidiabile cinquantesima posizione o giù di lì, oppure un modo per rifuggire da bilanci e considerazioni forse anche più inutili di queste ma aventi oggetti diversi, ai quali al momento è meglio non pensare. Anche in questo caso, la musica ha il grande pregio di far distogliere la mia mente da riflessioni che non potrebbero produrre altro risultato se non un inutile incupimento d’animo.

looking back to me: hayden – elk-lake serenade [badman 2004]

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