Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

follow the train of thoughts

Quest’uomo è semplicemente un genio folle.

Per chi non lo conoscesse, è Laurent Girard, titolare da ormai otto anni del moniker Melodium, sotto il quale realizza un numero di uscite tale da rendere veramente difficile stargli dietro.

Il mio primo impatto con Girard risale al 2002, ai tempi di “A Possibile Way Of Spending Time”, suo secondo album, realizzato dall’etichetta francese Peter I’m Flying e caldamente consigliato da una persona che certamente contribuito a far superare le mie diffidenze di quell’epoca per la musica elettronica. Ricordo infatti che riuscii solo ad apprezzare in parte quel lavoro, più per la mia scarsa predisposizione al genere che non per il suo contenuto; da allora, ho seguito le numerose uscite a nome Melodium un po’ da lontano, senza addentrarmi troppo nella sua musica, caratterizzata dalla reiterazione di piccoli suoni analogici, spesso generati addirittura da tastiere giocattolo. Recentemente, mi sono riavvicinato a Melodium (e sarebbe stato piuttosto difficile il contrario, visto che Girard ha fatto uscire ben tre album nel corso del solo 2006 appena trascorso) e, forse anche per una mia maggiore predisposizione a questi suoni, non ho potuto fare a meno di apprezzarne le capacità di sviluppare melodie di stampo quasi pop o cantautorale, sulle consuete basi di tastierine, xilofoni, flauti e suoni glitch e chincaglierie della natura più varia. Ma non solo, perché adesso Girard canta in molti dei brani e li arricchisce di suoni dalle origini più disparate, sintetici, reali e persino acustici. Dei tre album usciti nel 2006, “There Is Something In The Universe”, uscito per la romana Disasters By Choice, è forse il più completo, quello che dimostra le tante anime di Girard, illustrandone la transizione verso una forma canzone meglio definita, che troverà poi in “Music For Invisibile People” (disco dal quale da un po’ mi riesce piuttosto difficile liberarmi) la sua consacrazione a cantautore post-moderno e minimale; eppure, proprio in parallelo a quest’ultimo, Girard ha fatto uscire, per Audio Dregs, “Flacana Flacana”, raccolta di brani strumentali privi di titolo, che abbandonano in parte i ritmi frammentati della sua musica, per dar luogo ad atmosfere raccolte e notturne che sembrano carezzare l’ambient music in maniera tutta personale (e quindi geniale e un po’ folle).

Già non è operazione agevole far uscire tre album in un anno e mantenere in tutti l’ispirazione fresca e vitale: Girard ci è riuscito, rimescolando di continuo le carte in tavola, cambiando paradigmi e vesti sonore, pur mantenendo la classica impronta “povera” e minimale. Non so perché, probabilmente anche a causa della svolta “cantautorale” (virgolette assolutamente obbligatorie) di “Music For Invisibile People”, ma durante i ripetuti ascolti di brani quali “Follow The Train Of Thoughts”, “Quit The Sun”, mi è venuta in mente una strana equazione che vede accomunare, nella loro imprevedibile prolificità, Sufjan Stevens e Melodium, perché in fondo Girard sta un po’ alle tastierine come Stevens sta al folk tradizionale americano.

http://melodiumbox.free.fr/index.htm

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Una risposta a “follow the train of thoughts

  1. subliminalpop 29 gennaio 2007 alle 15:46

    “Music for ..” – sì – “Flacana flacana” – pure – il terzo mi manca, ma da come ne parli, provvedo subito.

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