Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

for spring, you’ll never see again

Uscirà il 14 maggio prossimo, per l’italiana Homesleep Records, “Part-Monster”, nuovo album di Piano Magic, che fa seguito all’acclamato “Disaffected”.
La notizia è questa e, probabilmente, per molti non sarà nemmeno nuova: fatto sta che, sempre in tema di contestualizzazione della musica in determinati momenti di vita e data la costante di tanti album soffusi e toccanti ascoltati nelle ultime settimane, un nuovo lavoro di Piano Magic calza proprio a pennello, non certo per questione di forma espressiva, quanto certamente per lo spirito che Glen Johnson riesce ad esprimere in musica, con le sue storie di abbandoni, rimpianti, nostalgie e con le sue spietate riflessioni sull’ineluttabilità della natura umana. Già dal titolo, l’album sembra presagire il prosieguo di un percorso introspettivo, che parte dai tormenti di “The Troubled Sleep…” e dai tentativi di rifuggire dai sentimenti di “Disaffected” per giungere alla conclusione rassegnata dell’esistenza di una parte oscura, “incurabile”, intimamente correlata all’animo umano. Certo, queste sono supposizioni ma, conoscendo la sensibilità di Glen Johnson, non credo siano del tutto infondate. Di fondato, per ora, c’è quello che lui stesso mi ha rivelato in anteprima, ovvero che questo sarà un album piuttosto diverso da “Disaffected” e, ascoltando la nuova versione di “Incurable” in esso compresa, c’è davvero da credergli.
Altri ragguagli sull’album arriveranno a breve (spero), ma intanto, a riprova che questa primavera sarà profondamente segnata dalla musica legata a Piano Magic, si può godere di ben tre uscite legate a Glen Johnson, ovvero lo split del suo progetto di elettronica liquida Textile Ranch con la band newyorkese Charles Atlas, lo splendido debutto solista di Klima (Angele David-Guilou, voce femminile degli ultimi due album di Piano Magic), nonché il debutto di un ulteriore progetto di Glen, questa volta in chiave synth-pop anni ‘80, ovvero Future Conditional. Certo, il synth-pop è tutt’altro che la mia “cup of tea” ma, al di là di più della diffidenza per il genere, riuscirei a trovare qualcosa da amare in qualsiasi cosa provenga da uno che ha l’approccio alla musica di Glen Johnson…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: