Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

darker, colder, slower

Discreta noia, apatia. Anche nella scrittura, come dimostrano anche i miei interventi su questo blog, di recente molto più radi, quasi che la sua originaria funzione di supporto all’esternazione di pensieri, sensazioni e sentimenti sia stata ormai adempiuta o, semplicemente, non sia adesso più così utile.
Ma, in assenza di stimoli su argomenti più seri, per fortuna c’è la musica a sollecitarmi, come sempre, fungendo peraltro da filtro per esperienze e pensieri ad essa paralleli ma mai del tutto da essa slegate. Così, la semplice considerazione della mia riscoperta propensione al “pop” diventa motivo di riflessione, riportandomi a situazioni passate, le cui colonne sonore erano rappresentate da suoni molto simili. Poi, va bene, si tratterà pure della solita coincidenza dell’uscita più o meno contemporanea di album quali i nuovi dei Clientele, di Pelle Carlberg e dei Trembling Blue Stars (senza contare, per certi versi, il nuovo Piano Magic, sul quale prometto a breve un’anteprima), ma non cessa di stupirmi come questa per me inconsueta indole pop spesso mi induca a intere mezze giornate di ascolti concentrati sul genere.

Sarà la nostalgia latente, sarà che non mi stancherò mai di ripetere il significato di quegli anni non solo per me ma per chiunque ama la musica e la fruisce nel periodo dell’adolescenza (con modi e tempi irripetibili), ma uno dei miei tanti “ritorni” a quell’epoca, almeno dal punto vista musicale viaggia negli ultimi giorni sulle note dei Trembling Blue Stars e di quel magnifico pezzo, compreso nel loro imminente album, che è “Darker, Colder, Slower”, che già dal titolo rende alla perfezione sensazioni che amo provare in musica, mentre il suo contenuto rimanda in tutto e per tutto ai tempi d’oro di quel pop chitarristico britannico che anni fa costituiva quasi il mio esclusivo ambito di interesse musicale. Sono brani come questo a riconciliare con quel tipo di musica e a darmi persino lo spunto per scrivere e (perché no?) a cercare di metter mano a una delle mie raccolte che proprio da quel titolo, e da quel pezzo, possa trarre ispirazione. Del resto è solo pop, ma tanto basta, eccome!   

mp3: Trembling Blue Stars – Darker, Colder, Slower

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3 risposte a “darker, colder, slower

  1. francesco23 20 aprile 2007 alle 12:51

    vogliamo la compilation pop!

  2. raffaello 20 aprile 2007 alle 18:16

    Credo che sarà pop, ma non solo; anzi, a giudicare dalle prime idee, potrebbe essere, stranamente, piuttosto variegata. Mancano ancora un bel po’ di brani, e soprattutto un attimo di calma per ragionarci sopra a mente libera.
    Però, presto o tardi, arriverà….

  3. hengie 22 aprile 2007 alle 15:38

    leggere di questa tua rinnovata attenzione per il pop mi fa molto piacere, lo trovo un ambito musicale (per quanto talmente vasto da rischiare di essere approssimativa a generalizzare, lo so) sicuramente interessantissimo e in grado di offrire parecchio……. ……….. 🙂

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