Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

Archivi Mensili: luglio 2007

my compilations: #33

Quasi a interrompere la pigrizia e l’indolenza che negli ultimi mesi sembrava aver sopraffatto persino la voglia di applicarmi alla musica, scrivendone in maniera rilassata e informale, oppure divertendomi a raccoglierla in complitation personali, mi sono quasi costretto a metterne insieme una entro la fine di questo mese.

L’idea era nata da qualche tempo, anzi, le idee erano più d’una, ma forse non sufficienti a riempire 80 minuti di percorso musicale coerente. Anche per questo, sembrava che questa raccolta dovesse essere una sorta di "fritto misto" tra generi e attitudini musicali: rivedendola una volta terminata, posso dire che non è esattamente così, nonostante giunga a conclusioni musicali ben diverse dalle premesse dalle quali parte. Se vi è un tratto comune, questo è senza dubbio il mood di fondo, che interpreta in maniera fedele lo spirito di questi ben tre mesi, nei quali non sono riuscito a spendere poche parole né a trovare la serenità per applicarmi a stilare un elenco di canzoni da inserire in una tracklist. Anche questa, del resto, è nata un po’ "all’impronta", tra brani appuntati da tempo e aggiunte recenti, che hanno trovato con inusitata rapidità la trama del loro dipanarsi lungo la durata canonica degli ottanta minuti.

Tre mesi fa constatavo nel titolo della raccolta precedente la progressiva oscurità dei giorni che sapevo mi avrebbero atteso; adesso, invece, superato in parte quel periodo con davvero poche energie residue a disposizione, tornano a prevalere considerazioni dubbiose, che viaggiano su note – come spesso capita – lente, intimiste, malinconiche. Non esattamente una raccolta estiva, nell’accezione più banale del termine, ma una serie di brani che – credo – riescano a descrivere le sensazioni evocate da un titolo in cui gli aggettivi potrebbero facilmente scambiarsi con i sostantivi di riferimento.

Eccola qui, come sempre con copertina, tracklist e link per scaricarla:

01. the cinematic orchestra – to build a home

02. bowerbirds – the ticonderoga

03. loch lomond – grandad & toothache

04. chris bathgate – cold fusion (snakes)

05. my broken frame – back home

06. the pines – throw me in the river

07. okkervil river – savannah smiles

08. shady bard – these quiet times

09. taxi taxi! – mary

10. nedelle – poor little city boy

11. taken by trees – only yesterday

12. rf & lili de la mora – miles and miles

13. hoax funeral – a prophecy fulfilled

14. spokane – thankless marriage

15. whip – no reply

16. robh hokum – hair

17. soccer committee – here i go again

18. epic45 – lost in failing light

19. arca – sunday negative

20. library tapes – repor

[rafcd33]

download: part 1part 2

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the library… trust

Purtroppo non è una novità che i miei ritmi di lettura si siano ormai notevolmente ridotti (forse a un quarto rispetto a quanto avveniva un paio d’anni fa), ma impegni, stress e, più semplicemente, i casi della vita hanno sottratto tempo e soprattutto attenzione e voglia alle mie letture. Quasi mi vergogno se constato di non aver letto nemmeno un romanzo al mese, io che in condizioni normali ne divoravo in media tre.
Sarà sicuramente una parentesi, che però ho tutta l’intenzione di non far durare troppo, e forse proprio per questo stamattina ho colto l’occasione di impiegare qualche minuto, regalatomi dal mio solito tempismo, per far visita a una libreria di materiale seminuovo/usato, presso la quale ho spesso fatto buoni affari.

Dovevo far trascorrere una mezz’ora prima di rientrare nei tempi programmati per la partecipazione a un matrimonio (sob!) cui ero stato invitato e, trovandomi in zona, ho deciso di fare un salto dal libraio, in cerca di spunti che smuovessero la mia attuale pigrizia (anche) di lettore. Fin da subito ho capito che la scelta era stata opportuna, poiché uno dei primi volumi sui quali è caduto il mio sguardo è stato “Non buttiamoci giù” di Nick Hornby, uscito da ormai un paio d’anni ma finora sfuggitomi per non meglio precisati motivi: del resto, cosa potrebbe esserci di meglio di Nick Hornby per risvegliare la mia voglia di leggere? Allora, metto diligentemente il volume da parte, sicuro del suo acquisto, per continuare la mia ricerca fino a quando la mia attenzione non viene catturata da un altro romanzo edito da Guanda (lo ammetto, ho un debole per questa casa editrice…) e del cui autore italiano non so assolutamente nulla. Mi basta leggere l’inizio della sua presentazione sulla seconda di copertina per decidere di acquistarlo al volo: “Che cosa fa sgretolare un matrimonio e mandare in rovina una famiglia? Tanti piccoli particolari affiorano da questo romanzo, dove dietro la facciata di una famiglia come tante, una famiglia «normale», si nasconde un rapporto fatto di reciproche incomprensioni e logorato dalle piccinerie e dalle banalità della vita di tutti i giorni: la noia di troppe domeniche passate nei centri commerciali, le serate addormentati davanti alla televisione, il rito della pizza la domenica sera”.
Solo ora mi accorgo che la presentazione continua facendo intravedere risvolti piuttosto tragici, ma lì per lì sono sufficienti queste parole per non farmi esitare nemmeno un secondo: sarà la coincidenza che sto per recarmi a una cerimonia nuziale, sarà che questo è tutto ciò che non voglio essere, ma che in parte corro il rischio di diventare, però questo è un libro che devo leggere, e anche piuttosto presto.
Per la cronaca, si tratta di “La palla contro il muro”, di Guido Conti. Chissà se mi piacerà, chissà se dalla sua lettura ricaverò qualche significato tale da avere ricadute sulla vita reale. Intanto, però, tra questo e l’amatissimo Nick Hornby, mi sa tanto che la voglia di leggere tornerà a farsi sentire!

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