Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

evolution of waters

L’incontro tra artisti di estrazioni musicale molto diverse produce, a volte, risultati inaspettati.
Il produttore e compositore islandese Valgeir Sigurðsson aveva curato la registrazione e gli arrangiamenti d’archi di “The Letting Go”, splendido album dello scorso anno di Bonnie “Prince” Billy. Adesso, il cantautore americano “ricambia”, contribuendo con due brani da lui scritti e interpretati all’album di debutto di Sigurðsson, in uscita proprio oggi.
Particolarmente riuscito è uno di questi due brani, “Evolution Of Waters”, un gioiello di romanticismo che vede Will Oldham cantare (credo per la prima volta) su una base elettroacustica e orchestrale dalle sfumature notturne, che fa quasi pensare addirittura a David Sylvian. Musica, parole e anche video di questo brano sono tutti improntati ad atmosfere liquide, davvero di grande efficacia e a temi che, per deformazione professionale (ex-professionale, direi), mi hanno fatto pensare alla definizione di “amore liquido”, utilizzata in tutt’altro contesto, qualche anno fa, da Zygmunt Bauman. A livello di sensibilità personale, invece, tutto ciò mi ha colpito ancora di più, sottolineando quella sensazione di “panta rei”, che adesso potrei interpretare in modi diversi e quasi diametralmente opposti.

http://lads.myspace.com/videos/vplayer.swf

First of all let me say love is a wave, it is what I must learn, if her being I am to earn. Love is a stream that comes before what we can see and then goes on in front of me, moving through the country. Once I hoped I could only be happy when drenched by the sea, it twisted me, I would not flee but made my heart change, you present yourself as the sea and I fear the sea. Love is a stream that sometimes flows inside of me, first it’s black and then it’s green, a merworlf’s dream, love is a stream ending in the sea, you are the sea, you always were. I’m not sure of it, I’m not sure of love, I’m not sure of me, I’m not sure of me, I hate this fear, I hate fear, I hate the sea. Love is a stream that sometimes is inside of me, first it’s black and then it’s blue, flowing cleanly around you. The bed was boat and you and me, the room afloat and tossed so violently, you dusapeared into the scenery, like huckle’s raft I’m freed to be, and as a source and as an end, we are what we always been. Love is a stream, a fountain of what we deem, descendent drinking, branching stream, you are the sea, you always were. Love is a stream, a fountain of what we deem, it comes from somewhere else and it goes to somewhere else.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: