Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

in darkest hours

Strani giorni. Di attese per cambiamenti, in apparenza sempre troppo lontani, indolenze e rabbie represse. Giorni di sopportazioni e riflessioni senza via d’uscita, di impegno mentale inutilmente eccessivo e massaggi dell’animo tanto tiepidi quanto inaspettati.
Rami spogliati da venti gelidi, cieli invernali e luci oblique. Piccole armonie immobili, a riscaldare il cuore, con i ricordi di entusiasmi provati ormai una vita fa, mentre intorno tutto sembra ignorare un semplice rifugio in un’oscurità tanto familiare da risultare persino dolce nella sua apparente ineluttabilità. E poi, mentre cresce il disappunto per le condizioni reali e relative, estreme difficoltà di modificarle, da luoghi sconosciuti giunge il tepore di sorrisi inusitati, di una condivisione mai provata, di abbracci capaci di alleviare il buio e i rigori di un intero inverno, non solo meteorologico.


In darkest hours
Promise you’ll hold on
Promise you’ll hold on
There isn’t need
When you feel like the world is yours
Inside everyone
Till it was snatched from your grasp
You were cast in ancient light
There’s coldness in this sky
The last thing that you ever wanted was for the love to die
You’re the same as all the rest
I know that we’re all afraid
Of waking every day
Promise you’ll hold on
Promise you’ll hold on

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