Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

Archivi Mensili: gennaio 2008

eureka street

Una volta il rischio di un acquisto “al buio”, magari sulla sola base del sentito dire o di consigli da fonti affidabili, lo si poteva correre con i dischi; adesso invece è quasi impossibile e anzi l’acquisto rappresenta spesso quasi soltanto la materializzazione di scelte e giudizi già consolidati, la necessità di un supporto che testimoni una conoscenza approfondita e un apprezzamento talvolta già quasi esaurito nella durata in cui la musica è effettivamente “vissuta”.
Quella sensazione “esplorativa” legata a un acquisto basto su pochi elementi a si può però ancora provare con i libri, ed è stato proprio quello che mi è capitato di recente con “Eureka Street”, romanzo di Robert McLiam Wilson, autore per me sconosciuto fino a non molto tempo fa, ma al quale sono stato indotto ad approcciarmi più che altro da una sensazione, oltre da qualche affidabile giudizio.
Il romanzo è stata una piacevolissima scoperta, con il passo svelto e a tratti divertente, soprattutto nella prima parte, e la sapiente alternanza tra disincantate storie di trentenni in perenne crisi e analisi del tessuto socio-politico di una Belfast febbrile e romantica, con la guerra civile dell’Ulster sullo sfondo ma sempre presente. In particolare, ho trovato davvero splendide le cinque pagine del capitolo centrale, il più breve, dedicate alla città di notte, ideale "giro di boa", del romanzo tra la parte iniziale scanzonata e quella più drammatica successiva.
Ma, come spesso capita, al di là di quanto si possa descrivere in maniera del tutto razionale, è stato lo spirito del romanzo a colpirmi in senso positivo e così alcune sue frasi, sulle quali è stato facile riflettere, a volte immedesimandovi non poco. Stavolta, stranamente, le ho appuntate con diligenza e quindi ne riporto alcune qui:

Il percorso umano verso la compassione e l’empatia è disseminato di ostacoli, ma bisogna provare a percorrerlo. Per comprendere le conseguenze delle nostre azioni, dobbiamo usare tutta la nostra immaginazione. Riusciamo a capire che forse spaccare una bottiglia in testa a qualcuno non è una buona idea, solo se ci mettiamo nei suoi panni. A quel punto non possiamo più fare a meno di pensare che se ci arrivasse una bottiglia in testa ci farebbe un male cane!

La dignità ha questo di sorprendente: la trovi sempre dove meno te la aspetti

È bella l’evoluzione dei rapporti tra i sessi. Sono le ragazze a prendere l’iniziativa ormai, ma agli uomini non è ancora stato concesso il diritto di respingerle

Una ragazza mi aveva lasciato subito dopo il nostro primo bacio. «Cosa potrà essere meglio di questo?», mi aveva detto. «Non avremo mai più momenti tanto perfetti». Non mi fece piacere ammetterlo, ma aveva ragione

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