Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

a change is gonna come

Non è certo una novità la mia resistenza e riluttanza ai cambiamenti, quando questi mi riguardano in prima persona, eppure riesco ad accettare malvolentieri persino quelli che preludono a qualcosa di positivo. Però adesso a spaventarmi è loro il turbine continuo, per quanto in parte auspicato.
Vi è tuttavia anche una sottile zona oscura, nella quale non vige più il dominio della razionalità e del controllo personale, che desta interrogativi in attesa di una definizione non più dipendente dalla volontà e anzi lasciata ancora una volta, consapevolmente, a determinazioni altrui, forse per paura di assumersi responsabilità, di fatto già poste in atto, almeno nei loro presupposti.
È un’inazione ossimoricamente attiva a condurmi a un’attesa, come di un giudizio inappellabile, quasi con la speranza che il suo responso sia in apparenza negativo. Forse è perché in fondo è da un po’ che tale esito mi risulta indifferente e quindi tanto meglio lasciarsi andare e comunicare con i fatti quanto non si ha la possibilità, o il coraggio, di esprimere attraverso le proprie idee ed intenzioni.
Così, ancora una volta, torno a lasciarmi trasportare dalla corrente degli eventi, lasciandomi vivere come succedeva già tanto tempo fa, ma con la differenza che stavolta lascio ad altri soltanto il suggello finale, senza recriminazioni di aver invece contribuito alle precondizioni per renderlo possibile.
E non vi è nemmeno più l’angoscia interiore che in simili circostanze in altri tempi avrei provato e tentato di urlare al mondo, ma solo un vuoto e una sensazione di disorientamento che ora come ora non considero altro se non il pur salato prezzo da pagare di fronte a qualcosa di ineluttabile, di fronte a un filo logoro che forse molto presto si troverà accanto a tanti altri interrotti e ad altri nuovi inizi, in un periodo già denso di piccoli e grandi cambiamenti.
Ed è quasi incredibile la pacatezza con cui sono qui ad attendere quel responso, stremato da un percorso lungo e arido di soddisfazioni, e distratto dai tanti altri pensieri che affollano la mia mente, distogliendomi almeno in parte da qualcosa che, anche in loro assenza, non è forse più così fondamentale.


it hurts so much
but you’re close enough
to step outside again
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: