Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

Archivi Mensili: giugno 2008

being a grown up sure is complicated

Ogni tanto capita di passare qualche giorno un po’ così, con tutti gli stimoli sotto i tacchi, senza un motivo particolare. Sarà che gli entusiasmi giovanili non sono mai stati il mio forte nemmeno quando ero (!) giovane, ma arriva un certo punto in cui anche le cose belle, quelle che di solito catalizzano se non altro l’attenzione, sembrano davvero inutili e passeggere, tanto che il loro perpetuarsi risponde più a una stanca abitudine che a un moto reale dell’animo.

Così pure l’abituale contemplazione dell’”erba del vicino”, con conseguente semplice constatazione di non essere in grado di conseguire nel concreto quanto osservato soltanto dall’esterno, riduce il suo potenziale di insoddisfazione, forse perché ormai appurato essere irrealizzabile o forse perché in fin dei conti non era così fondamentale. Anzi, al contrario, è proprio da quell’osservazione che discende un senso di vuoto e malinconia, unito alla consapevolezza che anche quella diversa condizione non farebbe altro che proiettare l’insoddisfazione cronica su altro.

Detto fuori dai denti, le tante velleità da tard(issim)o sedicenne cominciano a farmi un po’ di tristezza, per quanto continui ad aspirare ancora a molte di esse e ad esser sfiorato da un moto di ineluttabile impotenza quando mi rendo conto di non essere in grado di concretizzarle, per carattere, condizioni o, semplicemente, tempo.

Del resto, se persino Nick Hornby, nel suo ultimo romanzo, ha abbandonato i sedicenni in ritardo di due o tre decenni per raccontare una (mediocre) storia di autentici sedicenni costretti a diventare adulti, forse vuol proprio dire che è il momento di prendere un po’ di confidenza con una condizione coerente con quel che recita la carta d’identità.

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