Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

Archivi Mensili: novembre 2008

alone

Un’altra partenza, un altro distacco, un’altra possibilità lasciata sospesa. Silenzi solo parzialmente riempiti, ma più espressivi delle parole che, a fatica, indirettamente riesco ad articolare. Altri tremori, altri abbracci dai quali è difficile staccarsi, un altro sguardo verso un portone che si chiude, inghiottendo una figura di spalle.
Soprattutto, un altro "ciò che poteva essere e non è stato". Parole, attimi e sensazioni fini a se stesse, reali e apprezzabili per il solo fatto di essere state provate.
E la realtà? Quella di sempre, lasciata invariata dalla fugacità di percorsi affiancatisi al momento sbagliato e peraltro razionalmente impraticabili. Eppure belli e meritevoli di essere custoditi nella memoria per la loro essenza, che non chiede nulla più che l’essere sfiorata e resa tangibile per un attimo.
Altre lacrime trattenute a stento, giusto prima di risalire in macchina e lasciarle erompere disperate, insieme a un urlo represso che cantare stonato,
a ripetizione, il brano che  mi accompagna a casa, proprio quello perfetto, sul quale, nemmeno a farlo apposta, era puntato il lettore, anch’esso fino a poco prima rimasto discretamente a riempire il silenzio.

I’m not afraid of the sunset or the rain
I’m just afraid of dyin’ alone

And what would you find
And what would you sing
And what would you mean

I’m not afraid of the suffering or the pain
I’m just afraid of dyin’ without findin’ you

And what would we find
And what would we say
And what would we mean

And what would we find
And what would we say
And what would we mean

And what would we find
And what would we say
And what would we mean

my compilations: #41

Nessuna presentazione, questa volta; nessuna introduzione alla nuova raccolta musicale, se non quella relativa ai suoi connotati musicali, visto che da tanto tempo pensavo di compilarne una in chiave elettronico-ambientale, come da un po’ non capitava.
Raccolta intima e notturna, compilation buona per addormentarsi con suoni rotondi, dilatati e classicheggianti, ma anche raccolta che ricorda il tepore umano e meteorologico di certe notti autunnali e nel titolo e nella copertina sostanzia una dedica sottovoce, il lascito discreto di un ricordo, di momenti sospesi e sensazioni che corrono sul filo dei pensieri, fini a se stesse, a colmare distanze fisiche e preannunciandone altre, con non altra finalità che il fluire del pensiero, ovattato e sonnolento, ma in grado di travalicare gli spazi e i silenzi sospesi tra le parole e gli sguardi, tra ciò che, ancora una volta, poteva essere e non è stato; anzi, non sarà. Allora tanto vale abbandonarsi alla notte e al suo intimo raccoglimento…

01. part timer – a familiar site
02. lightsway – missed
03. message to bears – pretend to forget
04. takahiro kido – the gentle afternoon
05. astrïd – déjà vu
06. library tapes – pieces of us were left on the tracks…
07. matthew robert cooper – miniature 4
08. jóhann jóhannsson – the rocket builder (io pan!)
09. near the parenthesis – departing gaze
10. marconi union – transient
11. bersarin quartett – es kann nicht ewig winter sein
12. the soul’s release – elska min
13. tread softly – they touched the sky
14. strom noir – planet catcher
15. hammock – mono no aware
16. windy & carl – my love

[rafcd41]

download: part 1part 2

(cover image by Annabelle)


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