Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

Archivi Mensili: agosto 2009

my compilations: #45

…e come promesso, ecco subito anche il lato più notturno e afasico delle sensazioni che presiedono a un breve periodo di distanza, presago di un’assenza in realtà breve, certamente più di quanto sia stato il perdurante silenzio su queste pagine.
Al solito, questi momenti implicano riconsiderazioni, risultanze di somme a chiusura di periodi di vita invece sempre fin troppo aperti e impermeabili a cicli, periodizzazioni e, soprattutto chiusure.
Così ci si ritrova di nuovo alla fine simbolica dell’anno lavorativo (e non solo), con le stesse sensazione con cui lo si era iniziato, in una stasi ben testimoniata da una musica che scorre lenta, placida ma al tempo stesso emotivamente impetuosa. Riaffiorano pensieri, sensazioni e ricordi analoghi a quelli di altri tempi, mentre il pensiero corre in luoghi più o meno distanti, alle tante occasioni perse per ipotesi diverse di presente e di futuro.
Pensieri e musica si rincorrono, come al solito, fluttuando su note riflessive e suggestioni volatili, le stesse che questa raccolta ha cercato di condensare nella durata di un cd, per le orecchie e per l’anima di chi avrà la pazienza di ascoltarlo per tutta la sua durata.
Buone vacanze, se possibile…

01. max richter – sofa chess
02. ólafur arnalds – erla’s waltz
03. james blackshaw – fix
04. the tumbled sea – summer v
05. the gentleman losers – ballad of sparrow young
06. sleeping me – first cell, first love
07. part timer – untitled 2
08. fuqugi – hibiscus
09. rafael anton irisarri – hopes and past desires
10. 36 – the box
11. rhian sheehan – standing in silence pt. 5
12. the beautiful schizophonic – orlik
13. jasper tx – last boat in
14. tim hecker – currents of electrostasy
15. celer – unequal temperament
16. last days – your silence is the loudest sound
17. jóhann jóhannsson – pods
18. jumpel – dense dust
19. message to nears – hope
20. hildur guðnadóttir – ascent
21. danny norbury – this night is for you and for me

[rafcd45]

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my compilations: #44

Domenica agostana, il sole picchia sull’asfalto di una città finalmente di nuovo tranquilla, sonnacchiosa nei suoi ritmi compassati, tanto irreali quanto forse connaturati a un’essenza invece turbata dalla frenesia quotidiana.
Me la godrò ancora per qualche giorno, prima di una breve pausa, vissuta non come vacanza ma quasi come obbligo di allontanamento da una dimensione scoperta solo pochi anni fa ma sempre affascinante nel suo apparire inedita.
Quale situazione migliore, dunque, per rompere il prolungato silenzio e con esso la pigrizia verbale che fino a pochi giorni fa mi ha tenuto lontano dalla tastiera, evitandomi di esprimere da ultimo la sensazione stranamente piacevole del calore sulla pelle e quella di un equilibrio raramente provato, quella sensazione di appartenenza e di fusione col tutto che riempie di sé giorni gli uni identici agli altri, eppure promana un’inusuale soddisfazione che corre sotto traccia, persino nel lavoro e nel rapporto con ciò che mi circonda, con le strade, le luci e gli odori della città e, in maniera del tutto imprevedibile, fa affiorare nuovamente sensazioni lontane, al solito fini a se stesse ma sufficienti a offrire il giusto stimolo e quella carica che invece non farebbe altro che cozzare con una realtà in apparenza immutabile.
Pensieri, fremiti ed emozioni di un altrove immaginario sono proprio quello che ci vuole in un fine settimana finalmente del tutto dedicato a me stesso, per rompere il silenzio e per farlo nel modo che più amo: attraverso la musica che mi accompagna e mi ha accompagnato negli ultimi mesi, in un periodo insolitamente lungo nel quale a latitare non era il tempo ma forse soltanto la concentrazione di mettersi a tavolino e trovare un’ispirazione.
Insomma, ne è passato di tempo dall’ultima raccolta, e qualcuno me l’ha fatto garbatamente notare. Allora, niente di meglio in questi giorni di consuntivi (perché l’anno non finisce a dicembre, ma ad agosto!) a cercare di tirare le somme di alcuni mesi di ascolti e convogliarli in un paio di raccolte destinate ad accompagnarmi nei prossimi giorni di tempi dilatati e dedicati a me stesso.
Lo spunto e il titolo provengono da uno dei pochi autentici innamoramenti dell’ultimo periodo, la tedesca Susanne Stanglow aka Haruko e dai suoi racconti amorosi e fantastici, espressi su una chitarra registrata nella sua stanza. A spazi aperti sconfinati e distanti si rivolge invece il pensiero e il mai sopito desiderio di raggiungerli. E chissà che tra un anno non ci si ritrovi qui a raccontare un cambiamento di prospettiva e una partenza per una vera e propria vacanza in qualche luogo dell’anima.
Intanto, buon ascolto a chi è ancora capace di farsi trasportare in qualche altrove sconosciuto dalle sole note della musica.


01. jbm – july on the sound
02. noah and the whale – stranger
03. magnolia electric co. – shenandoah
05. gregory alan isakov – master & a hound
06. hayden – when the night came and took us
06. thousand – you could fly
07. james yorkston & the big eyes family players – sovay
08. haruko – man in the moon
09. alondra bentley – meltdown
10. holly throsby – would you
11. the woodlands – day to day
12. zach zeller – the airport
13. alexi murdoch – her hands were leaves
14. the cloud hymn – lines
15. norabelle – still
16. at swim two birds – no fear
17. lhasa – bells
18. tiny vipers – tiger mountain
19. mi and l’au – spartan dance

[rafcd44]

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