Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

my compilations: #44

Domenica agostana, il sole picchia sull’asfalto di una città finalmente di nuovo tranquilla, sonnacchiosa nei suoi ritmi compassati, tanto irreali quanto forse connaturati a un’essenza invece turbata dalla frenesia quotidiana.
Me la godrò ancora per qualche giorno, prima di una breve pausa, vissuta non come vacanza ma quasi come obbligo di allontanamento da una dimensione scoperta solo pochi anni fa ma sempre affascinante nel suo apparire inedita.
Quale situazione migliore, dunque, per rompere il prolungato silenzio e con esso la pigrizia verbale che fino a pochi giorni fa mi ha tenuto lontano dalla tastiera, evitandomi di esprimere da ultimo la sensazione stranamente piacevole del calore sulla pelle e quella di un equilibrio raramente provato, quella sensazione di appartenenza e di fusione col tutto che riempie di sé giorni gli uni identici agli altri, eppure promana un’inusuale soddisfazione che corre sotto traccia, persino nel lavoro e nel rapporto con ciò che mi circonda, con le strade, le luci e gli odori della città e, in maniera del tutto imprevedibile, fa affiorare nuovamente sensazioni lontane, al solito fini a se stesse ma sufficienti a offrire il giusto stimolo e quella carica che invece non farebbe altro che cozzare con una realtà in apparenza immutabile.
Pensieri, fremiti ed emozioni di un altrove immaginario sono proprio quello che ci vuole in un fine settimana finalmente del tutto dedicato a me stesso, per rompere il silenzio e per farlo nel modo che più amo: attraverso la musica che mi accompagna e mi ha accompagnato negli ultimi mesi, in un periodo insolitamente lungo nel quale a latitare non era il tempo ma forse soltanto la concentrazione di mettersi a tavolino e trovare un’ispirazione.
Insomma, ne è passato di tempo dall’ultima raccolta, e qualcuno me l’ha fatto garbatamente notare. Allora, niente di meglio in questi giorni di consuntivi (perché l’anno non finisce a dicembre, ma ad agosto!) a cercare di tirare le somme di alcuni mesi di ascolti e convogliarli in un paio di raccolte destinate ad accompagnarmi nei prossimi giorni di tempi dilatati e dedicati a me stesso.
Lo spunto e il titolo provengono da uno dei pochi autentici innamoramenti dell’ultimo periodo, la tedesca Susanne Stanglow aka Haruko e dai suoi racconti amorosi e fantastici, espressi su una chitarra registrata nella sua stanza. A spazi aperti sconfinati e distanti si rivolge invece il pensiero e il mai sopito desiderio di raggiungerli. E chissà che tra un anno non ci si ritrovi qui a raccontare un cambiamento di prospettiva e una partenza per una vera e propria vacanza in qualche luogo dell’anima.
Intanto, buon ascolto a chi è ancora capace di farsi trasportare in qualche altrove sconosciuto dalle sole note della musica.


01. jbm – july on the sound
02. noah and the whale – stranger
03. magnolia electric co. – shenandoah
05. gregory alan isakov – master & a hound
06. hayden – when the night came and took us
06. thousand – you could fly
07. james yorkston & the big eyes family players – sovay
08. haruko – man in the moon
09. alondra bentley – meltdown
10. holly throsby – would you
11. the woodlands – day to day
12. zach zeller – the airport
13. alexi murdoch – her hands were leaves
14. the cloud hymn – lines
15. norabelle – still
16. at swim two birds – no fear
17. lhasa – bells
18. tiny vipers – tiger mountain
19. mi and l’au – spartan dance

[rafcd44]

download: part 1part 2

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4 risposte a “my compilations: #44

  1. utente anonimo 19 agosto 2009 alle 10:03

    molto bello il brano di thousand, c’è un album che lo contiene?
    murdoch è ormai l’erede di drake con le > credenziali.
    at swim two birds, non so in cosa, ma mi ha ricordato un sylvian molto ispirato.
    ciao da alfiemaster

  2. raffaello 20 agosto 2009 alle 14:57

    Ciao Alfie e piacere di ritrovarti da queste parti.
    Oltre a concordare in buona sostanza con le tue impressioni, ti dico che il pezzo di Thousand è tratto da un album intitolato “The Flying Pyramid”, uscito da non molto sull’etichetta francese Arbouse, che non a caso aveva prodotto anche i due lavori del duo Thousand&Bramier.

    Buon ascolto 🙂

  3. utente anonimo 22 agosto 2009 alle 14:15

    grazie.
    alfie

  4. perplessino2 21 ottobre 2009 alle 18:18

    Ciao, Raffaello.
    Ti avevo già lasciato un commento tempo fa, per ringraziarti delle tue ottime emotional soundtracks; ora ti chiedo se è possibile per te, sempre che non richieda troppo disturbo, rendere di nuovo disponibile la n. 44. perchè risulta cancellata da Mediafire.

    Ne approfitto per ringraziarti ancora per l’ottimo lavoro che fai.

    odradek

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