Tracce di emozioni

pensieri, emozioni e raggi di sole attraverso le tenebre

Archivi Mensili: maggio 2010

my compilations: #49

Con i soliti tempi dilatati, è ancora il momento di una nuova raccolta della serie che sta contribuendo a tenere in vita questo luogo e continua a rappresentare quell'ideale cristallizzazione di tempi e momenti che la musica, come sempre, porta con sé.

Stavolta si torna all'ambient, all'elettronica e a qualche spunto cameristico-orchestrale: musica niente affatto primaverile, almeno secondo la percezione prevalente, eppure particolarmente adatta alla ricerca di quiete che l'ha ispirata, quella quiete dalla quale farsi avvolgere in una serata di tarda primavera, lasciando che la lettura di un libro e l'ascolto delle note spengano i pensieri, trasformandoli in sogni.


01. balmorhea – steerage and the lamp
02. ólafur arnalds – þú ert jörðin
03. lene charlotte holm – tracing echoes
04. nest – lodge
05. anna rose carter – grey lady
06. olan mill – pine
07. hammock – west
08. eluvium – in culmination
09. loscil – estuarine
10. the sight below – it all falls apart
11. rameses iii – cloud kings
12. chihei hatakeyama – voices ii
13. m. ostermeier – competing memories, both correct
14. shaula – 0 (edit)
15. valgeir sigurðsson – nowhere land
16. the last dinosaur – the song playing at the end of the film of my life

download

[rafcd49]
 

Annunci

uneas(e)y flowers

"All’improvviso oggi ho dentro una sensazione assurda e giusta. Ho capito, con una illuminazione segreta, di non essere nessuno. Nessuno, assolutamente nessuno. Nel balenio del lampo quella che avevo creduto essere una città era una radura deserta; e la luce sinistra che mi ha mostrato me stesso non ha rivelato nessun cielo sopra di essa. Sono stato derubato dal poter esistere prima che esistesse il mondo. Se sono stato costretto a reincarnarmi, mi sono reincarnato senza di me, senza essermi reincarnato.
Io sono la periferia di una città inesistente, la chiosa prolissa di un libro non scritto. Non sono nessuno, nessuno. Non so sentire, non so pensare, non so volere. Sono una figura di un romanzo ancora da scrivere, che passa aerea e sfaldata senza aver avuto una realtà, fra i sogni di chi non ha saputo completarmi.
Penso in continuazione, sento in continuazione; ma il mio pensiero è privo di raziocinio, la mia emozione è priva di emozione! Da una botola situata lassù, sto precipitando per lo spazio infinito, in una caduta senza direzione, infinitupla e vuota. La mia anima è un maelstrom nero, una vasta vertigine intorno al vuoto, un movimento di un oceano senza confini intorno a un buco nel nulla, e nelle acque, che più che acque sono turbini, galleggiano le immagini di ciò che ho visto e sentito nel mondo: vorticano case, volti, libri, casse, echi di musiche e spezzono di voci in un turbine sinistro e senza fondo.
E io, proprio io, sono il centro che esiste soltanto per una geometria dell’abisso; sono il nulla intorno a cui questo movimento gira, come fine a se stesso, con quel centro che esiste solo perché ogni cerchio deve possedere un centro. Io, proprio io, sono il pozzo senza pareti ma con la resistenza delle pareti, il centro del tutto con il nulla intorno.
E in me è come se l’inferno ridesse, senza neppure l’umanità di diavoli che ridono, la follia starnazzante dell’universo morto, il cadavere girante dello spazio fisico, la fine di tutti i mondi che fluttua oscuramente al vento, disforme, fuori del tempo, senza un Dio che l’abbia creata, senza neppure se stessa che sta girando nelle tenebre delle tenebre, impossibile, unica, tutto.
Poter saper pensare! poter saper sentire!"


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: